mercoledì 1 maggio 2013

PRONTO A CORRERE PER ME

"Pronto a correre" mi è piaciuta subito per la carica che mi procurava. E' stato presentato come un brano positivo e nel canto di Marco ho percepito un lato deciso, forte, un invito a prendere in mano la propria vita, a rialzarsi e ripartire reinventandosi dopo una delusione o un periodo di stallo, accettando e affrontando tutto quello che può succedere nello scorrere della nostra esistenza. Tutto questo si è rafforzato vedendo il video in cui mostra la caparbietà di andare dritto per la sua strada, anche controcorrente rispetto agli altri e lasciando indietro qualcuno che non condivide il suo modo di procedere o non riesce a tenere il suo passo.


Sappiamo tutti che la pista di atletica rappresenta il ciclo vitale di ognuno di noi ma mi sono divertita a prendere in esame alcuni dettagli che non credo siano casuali e a dar loro la mia interpretazione.



In occasione dell'8 marzo, Marco ci ha ricordato che per lui la donna è espressione di vita ed ecco all'inizio l'incontro con la giovane donna in attesa e alla fine con l'anziana figura femminile a rappresentare tutto il percorso vitale dalla nascita alla maturità.

Indossa abiti eleganti nonostante sappia che deve correre, forse perchè la vita è un dono prezioso che va trattato con riguardo, ma con le scarpe da runner per percorrere agilmente la pista.
Come in Solo (Vuelta al ruedo) attraversa una specie di tunnel, questa volta senza ostacoli ma solamente con un po' di polvere da grattare via.






 



Salendo tranquillamente le scale sulle quali vediamo posarsi del polline che per me rappresenta l'arrivo della primavera e quindi una rinascita, apre una porta e si affaccia alla vita. 






Lasciandosi alle spalle l'infanzia e liberando le scarpe dalla colla che lo teneva ancorato al passato, 





  



si lancia nella fase adulta incrociando occasioni, relazioni, conoscenze, amicizie trovate e perse, giudizi e indifferenza altrui, affetti e perdite







condividendo tratti di strada,  





affrontando tutto di petto (con quel salto a braccia aperte contro le figure riunite)





e la consapevolezza di possedere le ali ma il bisogno di rimanere con i piedi per terra ( perchè in fondo i piccioni sono sì volatili ma i loro viaggi sono sempre contenuti).



Quando crede di essere al capolinea e di non aver più la forza per proseguire, la vita gli offre ancora l'occasione di un sorriso e una nuova occasione per non arrendersi, semplicemente cambiando il passo e adeguandosi a un'altra condizione con serenità.


8 commenti:

  1. Mi piace molto l'interpretazione che hai dato di questo video e come hai colto ogni particolare.

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  2. grazie, ci sono ancora dettagli che devo inquadrare e che per il momento mi creano diverse interpretazioni.

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  3. Grazie Carmen, condivido la tua interpretazione, ma a me sembra anche di ritrovare un altro tema caro a Marco: il doppio, per un Marco che corre, si butta nella mischia e che vediamo alla fine stremato ma sorridente, c'è anche l'altro: quello che rimane sempre in ombra, che si veste con fatica, che si abbatte esausto sulla sedia.....Certo che quando ci mette del suo i nostri neuroni devono fare le capriole per seguirlo! Ciao

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  4. Sì, è proprio quell'elemento che mi crea pensieri. Anche a me ha dato l'impressione fosse la sua parte riflessiva e riservata, ma potrebbe anche essere una figura che rappresenta chi ti guarda dall'alto in basso o chi resta ai margini della vita a guardare senza avere il coraggio di osare mai.

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  5. grazie Carmen condivido anche io la tua interpretazione molto dettagliata anche se alcune parti rimangono un po un'incognita, ma forse sono destinate a rimanere così perchè appartengono solo a noi e son quelle che al momento giusto ci aiutano a risalire la china, nei momenti piu difficili, ci aiutano a cambiarci più facilmente abito e andare avanti! forse!
    barbara

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  6. vedo anche una certa riluttanza a correre, quasi fosse una scelta obbligata per tenere il passo con la realtà della vita frenetica e competitiva di oggi. Penso che il video sia una significativa metafora della vita: dal concepimento, alla nascita, al percorso e...alla morte.
    la serenità e la dolcezza con cui si affronta il tema della morte ( che io leggo nelle due immagini finali) è quello che più mi piace di questo video.

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  7. Condivido in toto questa lettura!
    Federica

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  8. Anonimo: Anch'io ho letto quel tema ma lo evitavo di proposito. Cerco di rimuoverlo perchè mi fa male.

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