Come ho già scritto in precedenza, il
tour teatrale di Marco meriterebbe di restare impresso in memoria e
quindi mi auguro ne facciano un DVD ma nel caso possiamo sempre
goderci i video sul tubo. Le mie impressioni però, quelle che
arrivano come flash in mezzo ai pensieri, vorrei riassumerle qui, per
non dimenticare.
La data zero a Castelleone, l'aria in
sospensione nell'attesa delle magie che sicuramente sarebbero uscite
dal cilindro, la malcapitata Cristina che sente il mio cuore che
sembra voler balzare fuori dal petto, il tremito delle mani,
l'espressione di meraviglia sentendogli intonare “I cant' help...”
e la piacevole conferma per i suoi toni bassi, la sua aria quasi
timorosa a cercare le nostre reazioni positive e la certezza di aver
creato qualcosa di coinvolgente, la mia resa incondizionata sulla
nuova versione di “The fool on the hill”. Con il passare del
tempo e seguendo tutto anche a distanza scoprire l'affiatamento
sempre più intenso con i musicisti e i suoi movimenti più sicuri,
la libertà di scherzare e giocare sul palco, “Polvere “ da
brivido assicurato, “Solo” e i pugni stretti, le nacchere, il
jambè, finalmente “Tanto il resto cambia” più elegante e non
urlata, quasi un sussurro e poi la rabbia, il crollo a Lugano che mi
ha lasciato col cuore spezzato per due giorni, lo scambio di energia
con noi su “Dall'inferno” e gli sguardi di fuoco, i colpi sul
telo de “L'equilibrista”e la frase finale rimarcata ogni volta,
la carica del medley motown, la ricerca del contatto col pubblico
scendendo in platea, la sua maestria nel saperci coinvolgere, i
bigliettini con l'augurio di un buon concerto lasciati tra le
poltrone, l'improbabile completo giallo (mi perdoni Giorgio Armani
che adoro, ma non si poteva vedere!), Rimini e il suo approccio
diverso col palazzetto (un camaleonte non avrebbe questa padronanza
nel cambiare così velocemente!), i siparietti simpatici con gli
“imitatori”, il suo modo di prendersi in giro e l'umiltà nel
rendere omaggio agli artisti scomparsi con la leggerezza che lo
contraddistingue, l'incanto di “Rehab”, la tenerezza di Napoli
con la bimba seduta accanto a lui, la febbre alta, le ormai famose
placche e le preghiere che arrivasse in fondo senza troppi danni, le
mie tre date fortunatamente tutte nelle prime file in modo da
potergli leggere perfettamente tutte le espressioni in viso, La
Spezia e i suoi occhioni lucidi, il gioco a nascondino con Marcello -
l'uomo delle luci -il lancio dei petali di rosa, l'aggiunta di parole
sempre diverse su “In un giorno qualunque”, la commozione di
tutti su “Dove si vola”, l'amica che mi rivela che dalla tribuna
ha individuato una che non stava mai ferma (Puccy, ma perchè stavi a
guardare me?) e la fratellanza e il sostegno tra di noi (come
dimenticare l'aiuto di Mariella?), il buffo cambio di abiti
saltellando da una parte all'altra del palco e poi Roma e la grande
festa finale, l'incontro con tante e il pensiero a quelle rimaste a
casa (ma quante siete?), l'abbraccio e la passeggiata sotto il palco
con la mia cara Anna tremante, come due pazze da rinchiudere (sì, è
uno dei miei ricordi più preziosi), la felicità palpabile nel
condividere quell'ultima data con lui che si è un po' trattenuto,
forse per le riprese, forse per non lasciarsi sopraffare troppo
dall'emozione, il suo appellativo “amici di tutti i tour” rivolto
a noi e i sorrisi aleggianti in tutto il teatro per una serata che ha
appagato tutti i nostri sensi.
“ Scivolerò, io mi
innalzerò,cercherò ali.
Più forte del vento e del male che è qui,
Più forte del vento e del male che è qui,
correrò nell’arena starò lì.”
Quelle ali le hai trovate, Marco, per
volare fuori da lì e ancora più in alto.
(Liz Argenteri ph)
...prendo respiro! Ho letto tutto d'un fiato...e ringrazio il cielo che esistono persone come te Carmen, che immortalano in modo splendido, questo NOSTRO vissuto, noi e Marco...Artista e persona splendida che non finirò mai di ringraziare <3
RispondiElimina... VERO ... menomale Carmen che fissi questi eventi e le tue emozioni su questo documento ... io non ci riesco perciò ti ringrazio, siamo un unico cuore e sentiamo le stesse cose ... e abbiamo le stesse pulsioni per il nostro giovane artista!! grazie a te e grazie a Marco <3
EliminaBarbara Cupellaro
Accipicchia Carmen sono felice che c'è chi come tè sà esprimere le sensazioni... come le mie... in maniera cosi chiara e coinvolgente......ps: guardavo giù perchè al primo tempo mi avevano relegato in un palco da sola, e mi mancavano le mie amiche, ma al secondo tempo mi son rifatta di tutto;)
RispondiEliminabellissime parole brava carmen hai descritto perfettamente la persona che e Marco un essere umano speciale
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