domenica 18 marzo 2012

Marco al Teatro Valle Occupato

"nonostante i suoi vani tentativi di distrarsi(/ci) con la sua adorabile coglionaggine,il talento si è imposto anche stasera. Prima o poi dovrà arrendersi anche lui a questa consapevolezza e assumersi la responsabilità di un dono spropositato che si porta appresso,a tratti troppo pesante..E' stato bravissimo, intimidito prima,poi meravigliosamente rispettoso dei tempi e spazi artistici altrui, ed infine fuoriclasse come sempre. Mi è sembrato a tratti quasi incredulo di poter vivere da protagonista uno spettacolo immenso che pensava di meritarsi e godersi semplicemente da spettatore. Si deve rassegnare,il suo posto è là, tra i grandi. La paura di esserlo lui per primo sembra essere un impegno troppo grande per un ragazzo che reclama libertà completa, anche dal suo talento. Per fortuna la musica lo vince..e per fortuna ha tutto il tempo per crescere. Noi non abbiamo fretta." (Francesca Tapino)
Mi approprio delle parole di Francesca, che era presente a Teatro, per esprimere al meglio quello che ho dentro avendo assistito attraverso uno streaming singhiozzante.
E' entrato quasi in punta di piedi (con un calzino su e uno giù!), incredulo di trovarsi lì.  Ha scherzato divertendo i 100 celli col suo modo di fare impacciato e scanzonato, ha sdrammatizzato la solennità di quel genere di musica, ha cantato L'equilibrista in maniera struggente e Credimi ancora fondendola con tre improbabili Cuore matto, Inno di Mameli e Bella Ciao, incalzato dal pubblico e dal Maestro Melozzi. Quando sono saliti Sara Jane Morris e il Maestro Sollima per un pezzo a quattro "voci" si è affacciata a tratti la  paura di essere invadente, di interrompere una magia con la sua voce. E poi...e poi si è seduto in terra, il torrente ha straripato, ha invaso quel palco trascinando tutti con sè improvvisando Natural blues, ho visto Sollima salire sulla sedia per guidare i violoncelli, i sorrisi e l'energia sprigionata da tutti, la felicità che lui sa portare negli altri moltiplicata per tutto il Teatro e gli abbracci e le attestazioni di stima verso questo Peter Pan della musica, che ancora non si rende ben conto del dono che possiede, di ciò che riesce a regalarci e che si merita di stare lì, in mezzo ai grandi. E con questa foto (di Pina Pichetti) dico tutto il resto:

5 commenti:

  1. non ci sono parole...<3

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  2. è semplicemente meraviglia!

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  3. adolescen-cinquant24 marzo 2012 20:13

    mi emozionano robert plant, jim morrison, jeff buckley .. e il caro Marco !! Ma mi rendo conto che non tutti sanno capire i grandi !!

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