lunedì 26 agosto 2013

Il collezionista d'amore - Non passerai

Impressioni a caldissimo sul videoclip.
E' Marco..il suo cuore, la sua malinconia di fondo, il suo bisogno d'amore.  E' solo, magari in preda a pensieri negativi o tristi, o semplicemente ha bisogno di contatto umano e allora decide di uscire alla ricerca di sorrisi e di cuori da abbracciare. E così, aprendosi agli altri ne nasce uno scambio ininterrotto capace di ricaricarlo, esattamente quello che fa da un palco quando dona tutto se stesso e accumula energia attraverso l'amore che riceve da noi.
E tutti ne abbiamo bisogno, anche quelli che non lo vogliono ammettere e che bistrattano, stracciano, disprezzano, nascondono, minimizzano l'importanza di questo sentimento.
Mi fa bene al cuore, mi fa bene lui e il suo modo di pensare. Nell'ultimo concerto a Ronciglione ha detto alcune cose che mi hanno toccato profondamente: ringraziando i suoi collaboratori e amici ha dichiarato con una semplicità disarmante "io li amo", senza nascondersi dietro patetici giri di parole che sminuiscono i sentimenti veri e puri che si provano. Se tieni veramente a qualcuno lo ami, indipendentemente dal sesso, dalla razza, dall'età e aldilà di tutto, perchè l'amore è uno solo, non si misura, non chiede nulla in cambio, non pretende e non fa sconti, c'è o non c'è.Grazie Marco, mi hai insegnato anche a non vergognarmi di dire "ti amo".















per vedere l'anteprima del video http://video.corriere.it/marco-mengoni-non-passerai-videoclip-anteprima/0918aa3c-0d9c-11e3-a0ce-befba0269146

domenica 25 agosto 2013

Ritorno all'origine

Vado a Ronciglione consapevole che i motivi per arrabbiarmi ci sarebbero, tipo trovare le solite persone in prima fila senza aver fatto un minuto di coda o di sacrificio per meritarselo o la scarsa partecipazione dei suoi concittadini al concerto. Ma voglio mettere al bando le negatività, il mio proposito è quello di godermi la giornata e l'evento,l'attesa, la giovialità, il senso di appartenenza che ci lega nonostante le diversità, l'aria di leggerezza che si respira in giro, il colore, la musica, la voce di Marco che risuona mentre mi avvicino alla piazza del Comune gremita all'inverosimile, con persone appollaiate in ogni angolo per non perdersi neanche un minuto della festa in suo onore. 
Marco arriva scortato, sale sul palco e viene circondato dall'amore del suo "esercito" accorso da ogni parte d'Italia, il Sindaco Alessandro Giovagnoli ha parole di orgoglio per uno dei suoi concittadini più illustri : "La vittoria al Festival di Sanremo è il giusto riconoscimento alla bravura, al talento artistico, all’impegno ma anche un meritatissimo tributo ai tanti sacrifici e al costante lavoro di un professionista serio che, non avevamo dubbi, ha portato in alto il nome suo e dell’intera città di Ronciglione sui palcoscenici internazionali più prestigiosi ", lui come sempre si schermisce per i complimenti ricevuti e risponde : “Tornare a Ronciglione che ha sempre creduto in me è una grande emozione, è ritrovare le mie origini. Tornarci spesso mi fa stare con i piedi per terra, mi ricorda il vero valore degli affetti e dei sentimenti. Tutto è partito da qui e sono davvero fiero di essere diventato, con il tempo, un testimone di questa zona che amo moltissimo e che spero di non deludere mai”. Gli promette la cittadinanza onoraria ( "Ma non ce l'avevo di già?" ), gli consegna una targa e un ritratto creato da un artista locale, lui ribadisce le sue origini dicendo che è cresciuto con gli insegnamenti del nonno, tra patate e pomodori. La sua umiltà e simpatia sono travolgenti come sempre,. come i suoi sorrisi elargiti a tutti. Infine scappa a prepararsi per la serata. 
Mi dirigo con la mia compagna di avventura verso il campo dove trovo un'umanità festosa in attesa e ci fermiamo a salutare tutti quelli che conosciamo, così si fa l'ora di entrare. Raggiungiamo una postazione piuttosto fortunata, (nei miei pensieri ero stata più pessimista in merito), sono in direzione microfono e davanti alla pedana, a parte lo slalom visivo tra gli Smartphone alzati in aria per riprendere, canto e ballo come non ci fosse un domani per tutto il concerto e forse dopo mi raccoglieranno col cucchiaino ma durante quelle due ore non esiste più niente, solo io, lui e la musica.  
Marco si presenta dicendo subito che deve contenersi altrimenti "parte la brocca" ma in seguito si scioglie abbastanza, tanto che durante "Come ti senti" risponde alle "voci" iniziali con dei bei "ma chissenefrega!" e durante il monologo riesce a raggirare quelli che cercano di anticipargli le battute cambiando le parole. E' energico, dolce, tenero, vitale, ironico e imponente nella sua semplicità. Tonight e L'equilibrista ormai sono diventate due gioielli da incastonare. 
Durante "Natale senza regali" ha un piccolo cedimento emotivo:  non possiamo motivare la sua emozione precisamente, non sappiamo cosa realmente gli stia passando per la testa ma fa male vederlo così fragile ed essere testimoni involontari di un suo dolore intimo, viene solo voglia di salire sul palco ad abbracciarlo e l'unica cosa che possiamo fare per dimostrargli il nostro supporto è cantare a squarciagola al suo posto per pochi secondi, del resto mi vengono in mente le sue parole in proposito di "ciao amore ciao"  portata sul palco di Sanremo con la consapevolezza che sarebbe andato contro un treno merci quindi sono certa che conosceva benissimo il tumulto che avrebbe avuto dentro ma la sua forza è proprio quella di sfidare se stesso e mettersi in gioco sempre.  Poco dopo ci ringrazia così: "mi aiutate veramente tanto nei momenti un po' più difficili. Può succedere un momento difficile e passerà. Io spero di fare lo stesso sempre per voi."   Se avessi avuto dei dubbi sulla ragione della mia presenza lì, questa frase li avrebbe dissipati in un momento: per una volta almeno ho contribuito ad aiutarlo, a ripagarlo in minima parte di quello che ha fatto e fa per me, perchè l'amore si dimostra soprattutto nelle difficoltà e questo spinge anche a rafforzare i legami. Io gli voglio bene, veramente, aldilà di tutto e sono orgogliosa di far parte in qualche modo del suo percorso.













 (Foto di Benedetta Cordone e Annalisa)

lunedì 19 agosto 2013

Io sono qui





Durante questo tour mi ha colpito la postura che ha Marco sul palco, soprattutto quando canta "Pronto a correre". Quei piedi ben piantati a terra, le gambe ben salde sul pavimento mi suggeriscono una consapevolezza di sè, una stabilità, un equilibrio finalmente trovato. Sicuramente, come ha ripetuto anche qualche giorno fa, è cosciente che quest'anno vada così ma il prossimo potrebbe essere tutto diverso e che debba impegnarsi moltissimo, ma mi dà l'idea che in questo momento abbia realizzato che è qui che vuole stare e che farà di tutto per esserci. Glielo auguro con tutto il mio cuore, ricordando anche ciò che ha detto a Roma: 


video

 e allora "...non smettere, non smettere mai..." David Grossman

domenica 18 agosto 2013

500000 cuori per te

La pagina FB di Marco ha superato abbondantemente i 500.000 like.

Ieri Marco ha voluto ringraziarci postando un video, poi per festeggiare abbiamo inondato la bacheca ufficiale di frasi e tanta fantasia. 

 "16 agosto 2013 21.42
VOLEVO SALUTARE I NUOVI.. VOLEVO DIRE AI "VECCHI" CHE SONO FORTI, DOPO 4 ANNI.. ABBRACCIARVI CMQ TUTTI CON BRACCIA DI CIELO! IN 500 MILA POTREMMO ANCHE INVADERE UN ALTRO PIANETA!! ‪#‎siamounacosasola‬‪#‎esercito‬"





Questo video è stato montato da Kelly Gentili




I miei:


Le tue braccia devono essere grandissime per stringere 500.000 cuori! Grazie Marco!!!!!!!!! #tunoiunacosasola




"sento nelle vene vita che si muove..."
Grazie perchè contribuisci a farci sentire vivi e perchè corri insieme a noi #sempreconte









Fiorella Mariucci
4 anni di Te hanno creato 500.000 ragioni per amarti..e ‪#‎ilmegliodeveancoravenire‬ 

Simona Mattioli
#500000 volte orgogliosa di essere tua fan... Tutto questo è quello che ho sempre sperato accadesse... Per te, per noi, per il tuo talento infinito ... Tu sei speciale.... GRAZIE da sempre e per sempre qui

Verdun Zabo
#500000 persone che hanno visto nei tuoi occhi quello che vedo io...#500000 emozioni che abbiamo vissuto insieme in questi anni...#500000 ricordi preziosi che si prenderanno cura di noi nei momenti tristi...#500000 grazie a Dio che ci ha fatti incontrare

Silvina Salina
500000 gracias Mengoni gracias por dejarnos encontrar en tu música el refugio que necesitamos son tres años que te sigo y cada día te adoro mas gracias porque tu música me lleva a otro mundo ese mundo maravilloso que creas para cada uno de nosotros gracias Mengoni la vida te ha llevado lejos con tu maravillosa voz pero ‪#‎lomejordebeaunvenir‬ (te estamos esperando tu ‪#‎EsercitoLatinoamericano‬)

Viviana Di Bello
"Sempre e per sempre, dalla stessa parte, CI TROVERAI".  
#500000 GRAZIE!

Cindy Sangiovanni
Con le parole non sono brava, volevo solo dar il benvenuto agli ultimi arrivati in questo bellissimo "pianeta". Condividere tutto con voi da quattro anni a questa parte è il meglio, non sarebbe lo stesso seguire Marco, la sua musica, senza avere la compagnia di così tante belle persone che ho conosciuto qui. Grazie Marco, sempre. Grazie 500.000 e oltre  ‪#‎ilmegliodeveancoravenire‬ e come sempre saremo qui insieme ad aspettarlo a braccia, cuore, gola, occhi, orecchie, stomaco aperti.
‪#‎solocosemeravigliose‬
Gialissa Bodega
500.000 cuori che battono allo stesso ritmo. 
#500000 ‪#‎500k‬ ‪#‎esercito‬ ‪#‎siamounacosasola‬ ‪#‎ilmegliosiamonoi‬

Anita Asuncion Setaro
#500.000 cuori, anime, sorrisi, emozioni...parole
#500.000 motivi per dirti GRAZIE...

Laura Zanoncelli
#500.000 ..verso l'infinito e oltre....

Manu Eterna Sfida 
Ok, ai #500.000 ci siamo arrivati! Ora vogliamo il #MILIONE. Come MARCO POLO!#500.000+TE ‪#‎UNACOSASOLA‬

giovedì 15 agosto 2013

Bolgheri nel cuore

"Il concerto perfetto è quello che finisce con la stessa, incontenibile emozione con la quale è cominciato, ma ti lascia ancora più ricco dentro, con più festa, più forza, più energia. Dal concerto perfetto ci si allontana felici e pieni, ma anche un po' malinconici, con la nostalgia che comincia a farsi largo e la voglia di ricominciare. Voglia che è la spinta fondamentale che ci condurrà tra le note e le parole del prossimo "concerto perfetto". 
(Claudio Baglioni)


Se questo concetto è vero, allora i concerti di Marco sono tutti perfetti, perchè ogni volta che le luci si spengono entri in un'altra dimensione dove il tempo sembra non esistere più: c'è lui, la sua voce, i sorrisi, le emozioni, la sua voglia di darsi, il suo perdersi nella musica e gli occhi di tutti sono incollati lì, su quel pifferaio magico che ci intrattiene  e incanta per più di due ore . E' solo quando cala il sipario che ti rendi conto che il tempo è volato in fretta e vorresti che tutto potesse ricominciare. 
E' veramente inspiegabile quello che succede, forse c'è davvero un incantesimo, si crea un'alchimia tra palco e platea, un filo di corrente continua tra lui e i musicisti, tra lui che cerca proprio il contatto visivo con noi, che ci apre il suo cuore, lo mette nelle nostre mani e noi gli consegnamo il nostro.
A Bolgheri la natura ha contribuito a creare una cornice suggestiva al concerto: mentre cercava di scrutare le stelle, Marco aveva un luminosissimo spicchio di luna dietro le spalle, che faceva capolino tra le torrette. E' apparso sul palco forse un po' controllato, ma dopo averci "annusato" e conosciuto si è completamente sciolto regalandoci perle preziose da conservare nel cassetto dei ricordi: variazioni continue, mash up, il duello vocale contro la chitarra di Colombo, una "Dall'inferno" sempre più allegorica, con i suoni quasi satanici, una "Spari nel deserto" e "I got the fear" per la serie "che ve lo dico a fare" in cui fa letteralmente l'amore con la musica, "Avessi un altro modo", "L'equilibrista", "Tonight" rigorosamente cantate ad occhi chiusi e con il corpo per cui rimane il dubbio se ascoltarle senza guardare per assaporarne solo la voce o tenere lo sguardo incollato su di lui che ho deciso di dichiarare "fuorilegge" per il modo in cui le interpreta. Su "Questa notte" è riuscito ad infilare una serie di variazioni pregandoci di rimanere al nostro posto anche se in piedi e giocando con noi rendendola lunghissima, sembrava non volesse finire mai, su "In un giorno qualunque" è rimasta impressa nella mente la sua espressione dolce mentre guardava il suo pubblico cantare al suo posto e il suo ormai indispensabile abbraccio corale in cui ti senti racchiuso, come fosse vero.
Al momento dei monologhi si è lasciato andare al massimo della libertà espressiva donandoci momenti esilaranti da attore consumato.
Ci ha sorpreso chiedendoci di non pubblicare una cover che avrebbe provato per la prima volta (per me pollice in su, anche per la sua personalizzazione) e per tutto il tempo ci ha coinvolto con la sua energia e la voglia di godere di ogni attimo vissuto ("perchè la vita che abbiamo è una sola") che filtra da ogni suo atteggiamento, aggiungendo qua e là manifestazioni di affetto per i suoi musicisti e in particolare per Peter al quale ha dedicato un tenero bacino sulla testa e i ringraziamenti per tutti senza dimenticare chi lavora dietro le quinte e noi che lo abbiamo sostenuto sempre. 
Ora non ci resta altro che rievocare quegli attimi attraverso i video con il pensiero alle prossime date e il desiderio irrealizzabile di fargli sapere quanto quelle due ore o poco più abbiano arricchito la nostra anima.
 


 






(Grazie a Francesca Lorenzoni per le foto e a Francesca Effeci per il video))

mercoledì 14 agosto 2013

"L’essenziale", la sua voce - Il Tempo

"L’essenziale", la sua voce Marco Mengoni in tour


Mingherlino, timido e impacciato percorre i pochi metri che lo separano dal microfono, avanzando lentamente verso il pubblico. Quando comincia a cantare sembra impossibile che una voce così intensa, dalle mille sfumature, caratterizzata da una timbrica più unica che rara, provenga da un ragazzo tanto esile. Sono trascorsi solo quattro anni da quella prima apparizione sul palco di X Factor, eppure Marco Mengoni è ormai un artista maturo, pronto per le grandi ribalte mondiali e i bagni di folla. Forse lo era già allora, perché con talento multiforme interpretava, uno dopo l’altro, i pezzi complessi che Morgan gli affidava. Tecnica sopraffina, quella del ragazzo di Ronciglione, che spaziava senza titubanza dal pop al rock al melodico, vincendo sul palco la naturale ritrosia del suo carattere e della giovane età. Memorabili le interpretazioni di tanti successi, in cui sfoggiava, oltre all’incredibile padronanza della voce, una presenza scenica inconsueta per un ventenne alle prime armi, reinventando quei brani (resi celebri da star internazionali) che indossava come abiti fatti su misura per lui. Senza mai imitarne la versione originale, anzi, provando ogni volta a rinnovarla con le sue particolarissime variazioni sul tema. Si capì subito che il fattore X lo aveva davvero. Piovvero consensi da tutte le parti, dal pubblico televisivo e dalla critica. Nessun concorrente poteva tenergli testa. Un trionfo annunciato, dunque, quello del dicembre 2009 nel talent show più amato dagli italiani. Di botto si spalancarono le porte di Sanremo. Anche lì un successo. Con «Credimi ancora» si classificò al terzo posto nella 60ª edizione della luccicante vetrina canora; poi, sceso il sipario sul Festival, bissò i consensi con il nuovo disco, "Re matto", colonna sonora di un lungo, fortunato tour estivo. Passano i mesi, si moltiplicano fans, riconoscimenti all’estero, applausi. E arriviamo al 2013, sempre Sanremo. Profonda e sentita l’interpretazione di "Ciao amore ciao" di Luigi Tenco nella serata dedicata a "Festival Story". Ma il meglio deve ancora venire. Sbanca, infatti, con "L’essenziale", aggiudicandosi nettamente la vittoria, mentre il conduttore Fabio Fazio ne annuncia in diretta la partecipazione all’Eurovision Song Contest: "Marco rappresenterà l’Italia". A soli 25 anni ha già in pugno il Vecchio Continente e adesso si prepara a conquistare Pescara. Qui lunedì prossimo, 19 agosto, alle 21,30, salirà sul palco del teatro d’Annunzio, pronto a stupire di nuovo i suoi fans e gli appassionati della musica d’autore. Ripartito il 4 luglio da Trento, il tour continua a registrare, lungo tutto lo Stivale, richieste a valanga, facendo aggiungere sempre nuove date e piazze al calendario dei concerti. In questa meravigliosa avventura lo affiancano sei straordinari artisti: Luca Colombo, direttore musicale, Gianluca Ballarin al piano tastiere e alle programmazioni, Giovanni Pallotti al basso, Andrea Pollione all’organo e alle tastiere, Peter Cornacchia alla chitarra, Davide Sollazzi alla batteria.
Così "mentre il mondo cade a pezzi..."resta integra, a sovrastare ogni cosa, la sua vocalità. "L’essenziale".
Stefania Marini per Il Tempo


 

(foto di Simona Viti da Bolgheri Li)

giovedì 8 agosto 2013

...e tutti i giorni spesi

In genere vivo il presente e mi guardo poco indietro. Giorni fa però una ragazza ha postato il video della prima esibizione di Solo in TV a Star Academy e così sono stata investita dal ricordo di me seduta, praticamente in ginocchio, davanti allo schermo, con gli occhi spalancati e il fiato sospeso.
Da lì ho ripercorso mentalmente tutto quello che noi fan abbiamo vissuto con lui in questi anni, in questa, come dice lui, breve ma intensa carriera. Tutte le soddisfazioni iniziali, i riconoscimenti e gli attacchi, le apparizioni e gli inviti in palchi prestigiosi, i duetti con artisti affermati, il concerto a Villa Ada, le calde giornate estive in quarantena, in cui ciondolavamo in bacheca in cerca di notizie che non arrivavano, l'attesa per il cd, il batticuore all'anteprima, la nottata spesa ad ascoltare il singolo, il tour dei palazzetti, il timore inconfessato che qualcosa non girasse per il verso giusto, gli occhi dolenti di Marco mascherati dal solito sorriso le poche volte che si mostrava, l'annuncio della collaborazione con Elisa e il sospiro di sollievo per il suo "ritorno", la promozione per il tour in tutti i luoghi e in tutti i laghi dove potevamo farla, l'"invasione" pacifica della bacheca che pativa la sua assenza ma che non abbiamo mai abbandonato, la fiducia in lui e nella sue capacità di sollevarsi, le prime timide incursioni notturne su twitter e in official e le condivisioni e infine la rinascita vera e propria con tutto ciò che ha comportato e di cui stiamo ancora godendo i frutti.
Grazie guerriero, è stato bello vivere tutto questo insieme a te e so che sei nel cuore e non passerai mai.


(Grazie a IaiaPh per la foto)


venerdì 2 agosto 2013

Come la musica si impossessa di lui

"Non so, all'inizio sono un po' rigido. 
Ma dopo che ho iniziato mi dimentico qualunque cosa ed è come se... come se sparissi. Come se dentro avessi un fuoco. Come se volassi. Sono un uccello. Sono... elettricità. Già, elettricità."
(dal film Billy Elliott)

Marco:

Molti mi dicono che termino 
le mie esibizioni sbuffando. 
È vero,tiro un sospiro di sollievo,
perché ho buttato fuori qualcosa, 
perché prima di salire sul palco 
io mi dico sempre: 
-questa è l’ultima volta che sali sul palco,
perché domani non sai se potrai farlo ancora.-
Allora cerco di dare il massimo 
e quindi mi carico di emozioni e di tensioni
Quando canto non so se entro in un altro corpo o mi entra dentro la musica. Lì veramente non mi vergogno di niente.

A me non frega nulla delle critiche, e soprattutto non me ne frega nulla di chi mi ha preso in giro per i miei pianti sul palco. Per me la musica è un’emozione e non mi vergogno di versare qualche lacrima dopo aver interpretato un brano.


La musica se ci pensi, è molto fisica. Stai in contrazione muscolare e quindi quando finisce l’ultima nota c’è un rilasso talmente forte che è come un orgasmo. È come godere.