mercoledì 16 gennaio 2013

Nella rete


Girovagando nel web ho trovato un decalogo semiserio dei VIP su Twitter ed automaticamente il mio pensiero è corso a Marco e al rapporto che ha con i social. Ma quale? Ne ha uno? Mi sembra più un "So che esisti ma provo ad ignorarti più che posso".
Lui ha sempre dichiarato di non essere portato per questi mezzi di comunicazione e, conoscendo la sua gestualità e fisicità, capisco che possa risultargli difficile esprimersi attraverso uno schermo senza la possibilità di trovarsi faccia a faccia con i suoi interlocutori. E' anche vero che in rari casi è stato compulsivo, twittando o commentando per diversi minuti, per poi sparire per settimane intere, mentre in noi sale la frustrazione aspettando un suo nuovo cenno di vita.
In fondo, però, penso che quando mi ha conquistato, ho accettato tutto di lui, caratteristiche e "difetti" compresi, che lo rendono unico e insostituibile.
E' sempre stato riservato per ciò che riguarda le sue cose e, a differenza di alcuni che non perdono occasione per descrivere e condividere qualsiasi cosa facciano,  dalla colazione, al pranzo, ai libri che leggono, a qualcosa che li incuriosisce, forse non comprende per quale motivo dovrebbe far sapere tutto quello che fa nel suo tempo a noi che lo seguiamo per la sua musica e il suo lavoro. 

Per questo spesso mi pongo interrogativi su quale sia il confine tra pubblico e privato e anche se mi rendo conto che è normale per un personaggio conosciuto suscitare interesse e curiosità in qualsiasi circostanza (del resto se la gente lo ignorasse sarebbe un sintomo negativo, mistoincartandodasolaloso! ) non amo troppo e non mi entusiasmo di fronte a video o foto che lo ritraggono in circostanze "normali" e private. 
Mi sa che non potrei fare il paparazzo e neanche la star! 





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